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Annalisa Franchi
Direttrice Civica Raccolta d’Arte
Ogni mostra d’arte è sempre una
celebrazione dell’ispirazione, del talento e del
segno artistico. Le mostre della Civica Raccolta di
Medole celebrano sia l’arte che la nostra comunità
in un connubio indissolubile. La Civica Raccolta
d’Arte di Medole è nata, infatti, come coronamento
di un percorso iniziato negli anni Settanta grazie
alla felice intuizione di Giovanni Magnani,
ispiratore e fondatore, insieme a un gruppo di
appassionati amanti dell’arte, della locale Pro
Loco. Fu proprio la Pro Loco, che rappresenta da
sempre l’anima e il motore pulsante della Raccolta,
ad avviare in quel periodo la raccolta delle opere
d’arte successivamente donate al Comune per dare
vita all’Istituzione che conosciamo oggi. E oggi con
ogni evento espositivo che la Civica propone, tutti
noi dimostriamo la ferma volontà di continuare lungo
il solco di questa storia importante, portando
avanti con rinnovato entusiasmo l’eredità culturale
ricevuta. Il nuovo capitolo di questo percorso è
oggi inaugurato da questa mostra di grande
suggestione dedicata ai pittori Naïf, un’esposizione
che mette al centro il cosiddetto “sguardo
fanciullesco” o, per meglio dire, la straordinaria
ca pacità di catturare la realtà che ci circonda con
purezza e incanto. È un invito a riscoprire il mondo
attraverso la lente dello stupore, capace di toccare
le corde più intime della nostra anima e di
restituirci una narrazione autentica e poetica. Una
mostra che non è solo una galleria di opere, ma un
vero e proprio viaggio che educa lo spettatore alla
meraviglia, dimostrando come l’arte sappia parlare
un linguaggio universale e accessibile a tutti. I
nostri più sentiti ringraziamenti vanno
all’Amministrazione Comunale, in particolare al
Sindaco Luca Vivaldini per il sostegno e
all’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Bruno Pesci
per l’attenzione e la dedizione dimostrate sempre
rivolte verso lo sviluppo della Civica. Un sincero
grazie al Conservatore della Civica Raccolta, Andrea
Dal Prato che ha proposto e organizzato la mostra
con eccezionale cura e professionalità e che, con il
suo costante impegno ed entusiasmo ha permesso
questa ri partenza. Un caloroso ringraziamento alla
Pro Loco e in particolare al signor Giancarlo
Morbini per il suo instancabile, continuo e
prezioso lavoro. Ringraziamo sentitamente anche lo
sponsor Giuseppe Pattarini per il sostegno
indispensabile al lavoro di tutti. Infine, il
ringraziamento più grande, da parte di tutti noi, va
agli artisti Naïf, veri protagonisti dell’evento,
che con le loro opere ci regalano questa
straordinaria visione del mondo. |
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Andrea Dal Prato
Conservatore della Civica Raccolta
“I Naïfs del Po” sono un gruppo
composto da sedici pittori uniti da una visione
comune: quella di un’arte sponta nea, immediata,
capace di esprimere con autenticità emozioni,
memorie e visioni del quotidiano. Le loro opere si
distinguono per un linguaggio libero da convenzioni
accademiche, in cui il colore, la narrazione e la
semplicità formale diventano strumenti diretti di
comunicazione. La scelta di dedicare a questo
collettivo la prima grande mostra del 2026 della
Civica Galleria d’Arte risponde ad una precisa
volontà culturale: valorizzare una forma espressiva
spesso considerata marginale, ma in realtà profondamente radicata nel territorio e nella sensibilità
popolare. L’esposizione si configura come
un’occasione privilegiata per riscoprire il valore
della collezione civica, mettendo in luce sia i
capolavori più noti sia opere meno esposte ma di
grande rilevanza artistica e culturale. Il progetto
si fonda sull’idea di creare connessioni tra passato
e presente, evidenziando come i temi affrontati
dagli artisti - dalla rappresentazione della realtà
alla dimensione interiore, dalla memoria collettiva
all’identità individuale - mantengano una
sorprendente attualità. Le opere selezionate
invitano il visitatore ad un’esperienza di
osservazione attenta e riflessiva, stimolando un
dialogo aperto e personale con l’arte. L’arte naïf,
con la sua capacità di raccontare il mondo
attraverso uno sguardo genuino e non filtrato,
rappresenta infatti un patrimonio artistico e umano
di grande rilevanza. I dipinti non sono solo
esercizi estetici, ma testimonianze vive di luoghi,
tradizioni e atmosfere che appartengono alla memoria
collettiva. In questo senso, la mostra si configura
anche come un omaggio al territorio e alle sue sto
rie. Aprire la stagione espositiva del 2026 con “I
Naïfs del Po” significa quindi affermare un’idea
inclusiva di arte, capace di accogliere linguaggi
diversi e di avvicinare un pubblico ampio. È un
invito a riscoprire la forza della semplicità, la
sincerità dello sguardo e il valore di una
creatività che nasce fuori dagli schemi, ma che
proprio per questo riesce a parlare a tutti. La
Civica Raccolta d’Arte si conferma un luogo vivo di
conservazione e produzione culturale, aperto al
dialogo con la comunità e attento alla
valorizzazione del patrimonio artistico. Questa
mostra si inserisce in tale prospettiva,
proponendosi come momento di incontro, scoperta e
condivisione. |
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