Gli artisti naif ci insegnano a guardare le cose che ci circondano con gli occhi di un fanciullo

e  a percepire nella loro "poetica" e talvolta "magica" semplicità

 

 

" Alcuni Naif sono artisti  le cui immagini sono tratte  dai propri ricordi,

quelli agresti di vita vissuta.

Non dipingono il mondo ma lo rifanno "

  

 

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Lo sguardo oltre 

di Andrea Dal Prato – Conservatore della Civica Raccolta d'arte di Medole

  

I Naïfs del Po” sono un gruppo composto da sedici pittori uniti da una visione comune: quella di un’arte spontanea, immediata, capace di esprimere con autenticità emozioni, memorie e visioni del quotidiano. Le loro opere si distinguono per un linguaggio libero da convenzioni accademiche, in cui il colore, la narrazione e la semplicità formale diventano strumenti diretti di comunicazione. La scelta di dedicare a questo collettivo la prima grande mostra del 2026 della Civica Galleria d’Arte risponde ad una precisa volontà culturale: valorizzare una forma espressiva spesso considerata marginale, ma in realtà profondamente radicata nel territorio e nella sensibilità popolare. L’esposizione si configura come un’occasione privilegiata per riscoprire il valore della collezione civica, mettendo in luce sia i capolavori più noti sia opere meno esposte ma di grande rilevanza artistica e culturale. Il progetto si fonda sull’idea di creare connessioni tra passato e presente, evidenziando come i temi affrontati dagli artisti - dalla rappresentazione della realtà alla dimensione interiore, dalla memoria collettiva all’identità individuale - mantengano una sorprendente attualità. Le opere selezionate invitano il visitatore ad un’esperienza di osservazione attenta e riflessiva, stimolando un dialogo aperto e personale con l’arte. L’arte naïf, con la sua capacità di raccontare il mondo attraverso uno sguardo genuino e non filtrato, rappresenta infatti un patrimonio artistico e umano di grande rilevanza. I dipinti non sono solo esercizi estetici, ma testimonianze vive di luoghi, tradizioni e atmosfere che appartengono alla memoria collettiva. In questo senso, la mostra si configura anche come un omaggio al territorio e alle sue sto rie. Aprire la stagione espositiva del 2026 con “I Naïfs del Po” significa quindi affermare un’idea inclusiva di arte, capace di accogliere linguaggi diversi e di avvicinare un pubblico ampio. È un invito a riscoprire la forza della semplicità, la sincerità dello sguardo e il valore di una creatività che nasce fuori dagli schemi, ma che proprio per questo riesce a parlare a tutti. La Civica Raccolta d’Arte si conferma un luogo vivo di conservazione e produzione culturale, aperto al dialogo con la comunità e attento alla valorizzazione del patrimonio artistico. Questa mostra si inserisce in tale prospettiva, proponendosi come momento di incontro, scoperta e condivisione

 

 

Andrea Dal Prato, La sguardo oltre– Catalogo della Mostra, Medole 2026

 

 

 

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